TEMPO PER SE’: PERCHÈ IL “ME TIME” È UN CONCETTO IMPORTANTE (E NON UN TREND)

L’espressione (e il relativo hashtag) “me time” ci accompagna ormai ovunque. Specialmente sui social, dove viene raccontata attraverso immagini di vasche riempite con petali, candele, libri, tazze fumanti di matcha, tisane e chi più ne ha più ne metta. Ma perché il concetto di “tempo per se'” è diventato così popolare e cosa significa veramente?

tempo per se' cover

Per cominciare, dobbiamo riconoscere che tutti proviamo un’innata attrazione per quelle espressioni che ci fanno sentire parte di qualcosa. Pensa ad esempio ad hashtag come #metoo, #selfie, #followme, #me. Ma la verità è che la nostra generazione ha cominciato a comprendere gli enormi benefici dell’amare se stessi (o #selflove per continuare con gli hashtag). E il concetto di “tempo per se'” o me time, al di là del trend, è direttamente collegato a quello di self-love. Non c’è nulla che abbia più valore di sapersi dedicare il dono del tempo, che si tratti di qualche minuto o di un’intera giornata. E a prescindere dal fatto che venga condiviso, pianificato, consapevole, corredato di hashtag o meno. 

Tempo per se’: momenti-Me e momenti-Ma

La parola giapponese “ma” si riferisce a quei precisi momenti statici che accadono tra i momenti d’azione. Dallo stare in fila, agli spostamenti verso e dal lavoro, fino al cucinare. Porzioni di tempo apparentemente ordinarie, durante le quali ci ritroviamo quasi sospesi, a tu per tu con noi stessi. È proprio in questi momenti che possiamo imparare ad assaporare dei piccoli bocconi di me-time. 

Spesso tendiamo a voler fuggire velocemente da questi attimi di transizione ma la vera rivoluzione sta proprio nell’accoglierli. Come? Dedicandoli a piccoli riti che ci permettano di staccare dal flusso continuo delle nostre giornate, entrando in uno stato calmo e pacifico che non ci forzi a prendere alcuna decisione. 

Farsi una maschera, guardare serie tv, praticare yoga prima di andare a letto, sorseggiare con calma la propria bevanda preferita: sono tutte attività bellissime per staccare la spina. Ma lo sono davvero solo se non diventano porzioni di tempo programmato all’interno delle nostre giornate frenetiche. 

Essere presenti nei momenti-Me e nei momenti-Ma diventa l’antidoto contro la sensazione ricorrente che la vita si consumi troppo velocemente. Entrambi possono regalarci una connessione emotiva profonda con noi stessi e con ciò che facciamo. Rivelandoci che sono le due facce della stessa medaglia: quella delle possibilità di dedicare più tempo a noi stessi! 

tempo per se' libri

Tempo per se’: come trasformare Me-time e Ma-time in un rituale

Momenti-Me: Fare delle liste può essere di grande aiuto. Se ci sono cause e pattern che scatenano la tua ansia, ce ne saranno altrettante capaci di placarla. Fai un elenco delle cose che ti regalano pace, dalla prima all’ultima. Non c’è una cosa migliore dell’altra: vale tutto a patto che tu ti impegni a dedicargli abbastanza spazio e tempo. Questa lista diventerà un promemoria delle cose che ami davvero e che ti rendono felice.

Momenti-Ma: Aiutati con dei post-it. Scrivi la parola “Ma” su diversi foglietti colorati e appiccicali dove ti capita di fare attività automatiche o apparentemente passive. Ti ricorderanno che quei momenti sono grandi opportunità per focalizzarti su te stesso.

Tempo per se’: la parola al nostro team

Abbiamo chiesto al team Plentiness che cosa ne pensa del “me-time” ed ecco cosa ci ha risposto. 

Linda – Founder

Ci sono giorni in cui mi sempre di vivere in un’infinita to-do list. Sono tendenzialmente una persona iperattiva ed entusiasta perciò è in parte “colpa” mia. Il mio stile di vita iper-connesso e frenetico non è certamente d’aiuto. Quando penso al me-time quello che desidero di più è…non fare nulla. Nè immergermi in una vasca piena di petali di rosa e candele, nè una lezione di yoga (a volte corro anche per praticare). E nemmeno godermi una maschera o un calice di vino. Niente, incluso Instagram.

Preferisco piuttosto associarlo a momenti in cui sono presente e mi riconnetto a me stessa senza alcun obiettivo in mente. Semplicemente dedicarmi a quello che sono e a quello di cui ho bisogno in quel momento. La meditazione e il silenzio sono oro.

Simona – Founder

Per me, #metime significa farmi il regalo di un po’ di tempo di qualità. Sia che si tratti di qualche ora o di una giornata intera. Quello che davvero importa è concentrarmi su me stessa soltanto invece di investire le mie energie su qualcosa o qualcuno.

Meditare, farmi un bagno caldo, godermi i miei rituali di bellezza o fare un pisolino sono i miei modi preferiti di dedicarmi del tempo tutto mio.

Nico – Contributor

Non molto diversamente da quando ci si organizza per fare qualcosa con un amico che non si vede da molto tempo, a volte dedicarsi del tempo per se’ può significare mettersi addosso molta pressione per renderlo davvero un momento speciale. Quando si è costantemente impegnati, si hanno figli o semplicemente non si è avuta l’occasione di prendersi un giorno di pausa da tanto tempo, è richiesto molto impegno per assicurarsi di sfruttare al meglio un po’ di tempo di qualità con se stessi.

Sia che si tratti di un bagno meraviglioso in un’atmosfera perfetta o fare zapping da una serie tv preferita all’altra* da godersi nel letto in compagnia del proprio gatto. 

Non penso che il me-time possa essere definito in una specifica attività: varia sempre in base al mio umore. La cosa che preferisco in assoluto per staccare la spina è guardare serie tv che ho desiderato guardare a lungo ma che non ho avuto la possibilità di scoprire. Mi sono sorpresa trovando uno spazio mentale “libero” e mio cucinando un pasto speciale tutto per me.

*per serie Tv, Nico si riferisce a Fleabag

Valeria – Social Media e Contributor

Il Me-time per me è legato al prendermi cura di me. E prendermi cura di me è sinonimo di felicità. 

Può voler dire allenare il corpo o la mente, ma anche fare qualcosa che mi faccia sentire bene tenendo alla larga ciò che non nutre la mia mente. 

Penso si tratti di una ricetta di benessere molto personale: ognuno ha la propria!

Gerry – PRs e Ufficio Stampa

#metime per me significa imparare cose nuove, praticare la mindfulness e dedicarmi ad attività creative.

Daniela – Contributor

Per me significa innanzitutto ballare, ballare moltissimo. Ma anche mangiare bene, secondo i miei canoni. Cucinare per me stessa. Fare dolci per gli altri. Ascoltare podcast o i miei album preferiti del momento – ad esempio Cuz I love you di Lizzo, o Assume Form di James Blake. E ancora leggere un libro (almenoper mezz’ora al giorno) o il The New Yorker. Praticare yoga. Ascoltare qualcuno di caro che ha bisogno di essere ascoltato, tenergli la mano. Riuscire finalmente a leggere quel messaggio non letto da giorni e prendere il tempo per rispondere a voce. Non ascoltare niente e nessuno e mettere il telefono da parte. Un toast coperto di Marmite. Il rito del caffè mattutino, dopo pranzo o nel pomeriggio. Qualunque cosa con del burro d’arachidi. Scrivere. Scrivere una lista di motivi per cui sono grata e dei miei desideri. Respirare…respirare in effetti è in cima all’elenco. Annaffiare le mie piante. Comprare un libro nuovo. Guardare Fleabag* e riguardare Marvelous Mrs. Maisel. Spalmermi una maschera sul viso. Chiedere aiuto. Chiedermi aiuto. Organizzare le cose. Raccogliere rami di eucalipto. Accendere una candela.

*Non ne ho davvero mai abbastanza!

Igor – Developer

Me-time per me significa dire “sì” a me stesso e non temere di dire “no” a qualcuno.

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