UN-DIET PER SMETTERE DI STARE A DIETA: IL PARERE DI UNA NUTRIZIONISTA OLISTICA

Abbiamo incontrato Francesca davanti a un delizioso chia pudding da TeaRose Deli a Monza. È stato chiaro fin dal primo istante che avremmo avuto tante cose in comune oltre a come viviamo il rapporto col cibo. Abbiamo scoperto che condividiamo la ricerca dell’equilibrio, l’importanza che diamo al benessere del corpo e della mente, il modo in cui coltiviamo le relazioni con le persone che ci circondano e con cui lavoriamo… insomma una grande affinità di valori e stile di vita.

Ci hanno colpito la sua naturalezza e la sua dolcezza ma allo stesso tempo la sua professionalità e la determinazione a portare avanti il suo progetto e quello in cui crede. Per non parlare del suo viso raggiante e dei suoi capelli luminosi! Il primo pensiero è stato: vogliamo mangiare esattamente come lei.

Ecco cosa ci ha raccontato.

P: Cos’è la nutrizione olistica?

FR: Per nutrizione olistica s’intende uno stile alimentare che, attraverso i giusti cibi, porti a raggiungere uno stato di benessere a 360 gradi. Il nostro corpo si regge su un delicato e, si auspica, sempre ben bilanciato sistema ormonale che necessita di essere ben nutrito per regolare le funzioni organiche. Perciò alcuni alimenti ed alcuni abbinamenti sono meglio di altri. Quando li introduciamo, possiamo ottenere un generale stato di benessere che coinvolge tutto il corpo. Ad esempio, lo stress può essere tenuto sotto controllo anche a tavola!

P: Qual è stato il tuo percorso personale verso questa disciplina?

FR: Davvero un approccio personale, vissuto sulla mia pelle, o per meglio dire, sulla mia tiroide. Ho sempre cercato modi per stare bene con me stessa ma per lungo tempo non trovavo le risposte giuste. Complice una vita stressante e frenetica, dapprima universitaria e poi lavorativa, c’era qualcosa che nonostante i miei sforzi non quadrava mai. Avevo scoperto di soffrire di ipotiroidismo primitivo, senza alcuna derivazione genetica e per fortuna senza evidenti alterazioni morfologiche. Semplicemente non si capiva come fosse possibile che i miei livelli ormonali oscillassero con una tale facilità e repentinità. Le risposte della medicina non mi bastavano, quindi ho pensato che in abbinamento alle cure tradizionali, potessi metterci anche del mio. Ed ecco quindi che ho ripreso in mano i libri per scoprire una nuova chiave di benessere: un’alimentazione che coccolasse la mia tiroide e la supportasse. Esercizi di mindfulness e meditazione per ridurre lo stress. E la giusta metodologia di workout adatta a me, che non andasse ulteriormente ad affaticare una ghiandola pigra ed in difficoltà ma che la sostenesse.

P: Abbiamo sentito molto parlare di “UnDiet approach”, ci spieghi di cosa si tratta e cosa ne pensi?

FR: To UnDiet significa letteralmente “smettere di stare a dieta” e a poco a poco si sta arrivando a comprendere a pieno questo concetto. I regimi sono sinonimi di ristrettezze, frustrazioni e senza dubbio non sono sostenibili nel lungo periodo. Quante diete abbiamo fatto per settimane o magari anche mesi, trovandoci poi a non riuscire più a seguirle perché abbiamo avvertito delle carenze. O perché ci hanno limitato nelle occasioni di convivialità. O ancora ci hanno stancato perché “non si può vivere a dieta per sempre”? Ecco, appunto. Life Happens, la dieta non è la vita, il conteggio calorico non tiene conto di come ci sentiamo emotivamente, di come abbiamo trascorso la giornata. O del perché abbiamo un’irrefrenabile voglia di cioccolato. Al contrario è importante ed utile imparare come gestire la nostra alimentazione con consapevolezza. Sapendo che il peso riportato sulla bilancia, in un individuo sano e non patologico, è solo un numero. Per giungere al nostro peso naturale e alla forma fisica ideale (ovvero quella in cui ci sentiamo più carichi di energia, quella in cui pelle ed occhi risplendono, riusciamo a dormire 8 ore filate senza svegliarci ancora stanchi), è fondamentale che tutti i pilastri su cui si erge il nostro benessere siano in equilibrio.

P: Quali sono le tue “5 regole d’oro” per cominciare a liberarsi dalle diete?

FR: La prima regola è accantonare appunto la bilancia. Poi bisogna iniziare ad ascoltare i segnali che ci invia il corpo per capire se abbiamo fame o siamo sazi, scoprire come funziona il nostro HQ (Hunger Quotient) e domandarsi se il cibo che stiamo mettendo in tavola è ricco di nutrienti e ci farà bene. O se si tratta solo di calorie vuote che magari ci renderanno insoddisfatti anche dopo aver mangiato. Infine: tenere un diario (alimentare).

P: Possiamo prenderci cura anche della nostra pelle mangiando meglio e adottando uno stile di vita che segue i principi dell’UnDiet?

Assolutamente si! La pelle è l’organo più esteso che provvede al de-tossinamento del corpo. Risplende se introduciamo i giusti cibi ad alta densità nutritiva, se ci idratiamo con costanza e soprattutto se smettiamo di seguire schemi alimentari fatti di privazioni e petti di pollo.

P: Che ruolo hanno superfood e integratori in un’alimentazione sana?

FR: I superfoods sono alimenti presenti in natura che concentrano nelle loro caratteristiche naturali costitutive, un altissimo valore di antiossidanti ovvero sostanze atte a combattere l’infiammazione e l’ossidazione cellulare. Credo sia giusto inserirli con cognizione di causa nella propria routine alimentare, senza farsi prendere dalle accattivanti proposte di marketing ma facendosi consigliare da chi ne sa più di noi, soprattutto nel caso in cui si assumano sotto forma di integrazione supplementare.

 

Francesca riceve a Monza e anche via Skype. Per un consulto personale contattare francesca@francescariboldi.com

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