Plentiness meets: Q&A con Frances Shoemack, fondatrice di Abel Odor

Abel Odor è un brand di Profumeria Artistica naturale fondato ad Amsterdam dalla neozelandese Frances Shoemack. È stato creato per diventare il miglior brand di fragranze naturali al mondo.

Collocata all’intersezione tra arte, etica e scienza, la collezione Abel è composta da fragranze sofisticate, contemporanee e uniche, oltre che sostenibili ed etiche.

Abbiamo intervistato la founder di Abel e ne è risultata una conversazione interessantissima sulle fragranze naturali, sul mondo degli odori e sulla sostenibilità. Leggila qui sotto. 

frances showmack abel odor

Plentiness / Ciao Frances, grazie davvero per la tua disponibilità. Siamo entusiasti di lavorare con voi! 

Frances Shoemack / Grazie a voi. Ci piace tutto quello che Plentiness rappresenta ed è fantastico essere parte del vostro mondo.

P / Una frase che descrive il tuo brand è “un’autentico incrocio tra arte, etica e scienza”. Ci spiegheresti come avviene questa intersezione?

F.S. /  Cerco sempre l’equilibrio e tutto ciò che facciamo in Abel è bilanciare i nostri valori e minimizzare i compromessi. Creare fragranze è un’arte, indossare un profumo è un lusso, metterselo addosso può essere il più speciale dei riti mattutini. Quindi, qualunque cosa noi facciamo, la facciamo cercando di non perdere mai il contatto con la creatività e l’espressività.

Ora più che mai, il mondo ha bisogno di eticità e cerchiamo di tenerlo sempre presente, creando spazio per la parte artistica senza compromessi con i nostri valori. 

Abbiamo l’obiettivo di creare i migliori profumi naturali al mondo e per raggiungerlo lavoriamo con tecniche all’avanguardia.

Questi sono i nostri pilastri!

abel odor 2

P / Come vi rapportate con le problematiche ambientali? Hai qualche consiglio per i vostri clienti nell’utilizzare le vostre fragranze?

F.S. / Riguardo all’ambiente, facciamo davvero tutto quanto è in nostro potere e chiediamo agli altri (brand e consumatori) di fare lo stesso. La nostra filosofia è “ogni goccia nell’oceano è importante”. Ogni scelta che facciamo, ogni centesimo che spendiamo, può fare la differenza.

Come brand, ci facciamo costantemente delle domande, siamo consapevoli, ci informiamo e cerchiamo di evolverci sempre. Questo significa che siamo alla continua ricerca di soluzioni sostenibili. A partire dal packaging: utilizziamo solo carta FSC stampata con inchiostri di origine vegetale e cellophane biodegradabile. Inoltre, lavoriamo a stretto contatto con i nostri fornitori su tutta la filiera produttiva con lo scopo di fare scelte il più sostenibili possibile: scegliamo spedizioni con basso impatto, preferendo il trasporto via mare a quello via aerea. E ricerchiamo soluzioni di design pensate per eliminare gli eccessi e il superfluo.

In aggiunta a questo, sono convinta che sia necessario far sentire la propria voce: insieme abbiamo la possibilità di invertire gli effetti del cambiamento climatico. Ma è necessario agire ora. L’1% dei nostri ricavi totali è destinato al supporto di cause ambientali e facciamo parte di una comunità a livello globale che si preoccupa davvero del nostro futuro, facendo attivismo e investendo nella stessa direzione del proprio impegno.

P / Troviamo davvero affascinante che lavoriate per creare qualcosa che sia allo stesso tempo etico e sostenibile, abbinando le vostre fragranze a diversi progetti ambientali, come ad esempio SOIL Haiti e Pollinator – com’è avvenuto esattamente questo processo? Avete in mente altre collaborazioni di questo genere?

F.S. / Lavorare con SOIL Haiti fa parte del nostro impegno a devolvere l’1% dei nostri ricavi alla cura del pianeta – per ogni profumo venduto doniamo l’1% dell’intero ricavo (non solo del nostro profitto) a una delle cause che abbiamo scelto di sostenere.

Abbiamo ricercato partner nell’ambito della sostenibilità ambientale che fossero in qualche modo connessi a quello che facciamo, senza trascurare il fatto che volevamo che le loro attività stessero generando un cambiamento tangibile. Il vetiver che utilizziamo nella nostra fragranza White Vetiver viene da Haiti e potete immaginare quanto sia gratificante restituire valore ai paesi da cui importiamo la materia prima.

Il lavoro svolto da SOIL Haiti è incredibile: dall’impegno a fornire il risanamento di diversi villaggi all’utilizzo di spazzatura per creare compost che aumenti la ricchezza del suolo, incrementandone la fertilità.

P / A proposito di “collaborazioni”: cosa ne pensi del layering quando si parla di fragranze? 

F.S. / Adoriamo le sovrapposizioni! E sappiamo anche che i nostri clienti amano mixare le fragranze perché è un modo di esprimere al meglio la loro personalità, la loro unicità. La nostra collezione è caratterizzata da un DNA comune e quindi le giustapposizioni sono particolarmente facili e armoniche.

Uno dei miei modi preferiti è quello di utilizzare Green Cedar (2 spruzzi) e Pink Iris (1 spruzzo) sui miei capelli e sui miei vestiti. Gli accenti fortemente aromatici, quasi volutamente “sporchi” di Green Cedar (che prendono letteralmente vita sulla pelle) vengono così sublimati da un velo floreale fresco e cipriato.

abel odor spray

P / Prima di dedicarti ad Abel eri una viticoltrice. C’è qualcosa che accomuna la tua attuale professione con la precedente? 

F.S. / In generale, ci sono un pò di similarità tra l’arte profumiera contemporanea e la produzione di vini, ma con Abel tocchiamo queste somiglianze ancor più da vicino! Prendo ispirazione dal mio background, in cui vale il detto che “non puoi creare un buon vino con delle cattive uve”.

Proprio allo stesso modo, il nostro lavoro comincia dalla ricerca degli ingredienti più preziosi e di eccellente qualità. Ne selezioniamo 1 in particolare per ogni fragranza e attorno gli costruiamo una sinfonia che lo faccia risplendere. Trovo anche che il mio passato da viticoltrice mi abbia fornito gli strumenti e il vocabolario necessario a descrivere gli odori. Molte persone sono spaventate all’idea di parlarne (degli odori ndr.)

P / Ci sono specifici odori o categorie di odori che dei nasi poco allenati non noteranno mai nell’indossare una fragranza ma che tu intercetteresti al primo colpo? 

F.S. / Dopo non aver indossato una fragranza sintetica per più di dieci anni, sono particolarmente sensibile! Isaac, il nostro naso, ha un olfatto molto più allenato del mio: parte della sua professionalità richiede che sia in grado di riconoscere più di 2.000 odori diversi!

abel odor isaac

P / Consigli su come tutti noi possiamo allenare il nostro olfatto, da casa?

F.S. / Annusate!! Il nostro naso è esattamente come ogni altro muscolo e organo del corpo: ha bisogno di esercizio e pratica. Purtroppo molti di noi lo trascurano ma ha una capacità sbalorditiva di essere educato.

Il primo passo è essere attenti agli odori – annusate qualcosa di nuovo ogni giorno e quando lo fate, fatelo davvero: prendete un grande respiro, inalate e concentratevi sull’odore. Mi piace molto bendare le persone e fargli annusare cose senza che possano affidarsi alla vista per riconoscerle. Quando non possiamo vedere, l’olfatto si acuisce molto!

P / L’olfatto è fortemente legato ai nostri ricordi. Che tipo di approccio suggerisci a qualcuno che volesse acquistare una fragranza Abel. Ad esempio, vorresti sapere se ama di più i sapori dolci o amari, se è cresciuto in città o in campagna… Hai mai notato dei pattern ricorrenti che collegano i ricordi al tipo di fragranza che le persone preferiscono indossare? 

F.S. / Sicuramente esistono delle differenze culturali, date sia dal contesto ambientale in cui siamo cresciuti oltre che a quello culturale.

In molte parti dell’Asia, ad esempio, il profumo viene da sempre associato alle “belle di notte”. Quindi è percepito quasi come qualcosa di sporco…come se servisse per coprire un cattivo odore.

Al di là delle diversità culturali, ogni volta che cerco di trovare dei pattern nel modo in cui le persone scelgono un profumo, realizzo che è di fatto impossibile!! È troppo personale.

abel odor bottle

P / Conosciamo tutti l’effetto Proust e sappiamo che i nostri ricordi (da 0 a 6 anni) sono principalmente legati a stimoli sensoriali, in particolare odori e sapori. Che profumo potrebbe avere la fragranza della tua infanzia? Pensi che possa influenzare il modo in cui oggi crei le fragranze Abel?

F.S. / È una domanda davvero interessante. Non posso negare che essere cresciuta in una fattoria circondata dalla natura e dai suoi profumi mi abbia influenzata, mettendo le basi al mio senso degli odori e al mio desiderio di utilizzare solo ingredienti naturali.

Anche Isaac, il nostro naso, ricorda spesso il giardino di sua mamma e il paesaggio naturale in cui è cresciuto, i loro profumi.

P / Quali sono i benefici dello scegliere una fragranza del tutto naturale? Come si riflette sul nostro olfatto?

F.S. / Una frase che sentiamo ripetere in continuazione dai nostri clienti è “mi avete rovinato: non posso più usare altri profumi”. Questo perché, una volta che ci si abitua alle fragranze naturali è veramente difficile tornare a quelle sintetiche. Mi piace paragonarlo a quando ci si abitua a bere spremuta fresca di arance e ci viene servito un bicchiere di acqua aromatizzata all’arancia…

P / Grazie davvero per questa intervista, Frances!

Scopri il mondo di Abel e le sue fragranze qui. 

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